Test di autoestinguenza dei cavi: differenza IEC 60332-1 vs 60332-3

Qual è la differenza tra IEC 60332-1 e IEC 60332-3?
La IEC 60332-1-2 testa la resistenza alla fiamma di un singolo cavo montato verticalmente: il cavo deve limitare il tratto bruciato a meno di 425 mm dopo la rimozione della fiamma.
La IEC 60332-3, invece, valuta la propagazione dell’incendio su un fascio di cavi (bundle fire test) fissati su una scala metallica: il danno non deve superare 2,5 m e i cavi devono spegnersi automaticamente.
In sintesi: IEC 60332-1 è una prova di base sul singolo cavo, mentre IEC 60332-3 è più severa e simula condizioni reali con cavi raggruppati.
Perché i test di autoestinguenza contano
Quando si parla di sicurezza dei cavi elettrici, la differenza tra un evento contenuto e un incendio con propagazione può stare tutta nel comportamento alla fiamma del cavo. Ecco perché i test di autoestinguenza sono fondamentali nelle specifiche tecniche, soprattutto in impianti industriali, infrastrutture critiche, building automation e ambienti ad alta densità di cablaggio.
Due prove spesso nominate (e confuse) sono:
- IEC 60332-1: resistenza alla fiamma su singolo cavo montato verticalmente.
- IEC 60332-3: propagazione della fiamma su fascio di cavi (bundle) installati verticalmente.
Le denominazioni simili traggono in inganno, ma i metodi di prova e gli obiettivi sono piuttosto diversi: la prima misura la capacità del cavo singolo di limitare il danno, la seconda valuta il comportamento d’insieme di più cavi in una configurazione simile a quella reale di impianto.
Che cos’è l’autoestinguenza di un cavo
Per autoestinguenza si intende la capacità del cavo di interrompere la combustione una volta rimossa la sorgente di fiamma, impedendo o limitando la propagazione dell’incendio. Non significa “incombustibile”, ma “ritardante di fiamma” (flame retardant). Un cavo autoestinguente può bruciare per un certo tempo durante l’esposizione, ma:
- tende a spegnersi da solo quando si toglie la fiamma,
- limita la propagazione ad altri cavi o strutture (specie nei test a fascio).
IEC 60332-1: test su singolo cavo (resistenza alla fiamma)
Come si svolge la prova
- Si monta verticalmente un singolo conduttore o cavo isolato lungo circa 60 cm.
- Si applica una fiamma predefinita all’estremità inferiore per:
- 60 secondi (diametro cavo ≤ 25 mm)
- 120 secondi (diametro cavo > 25 mm)
- Dopo la rimozione della fiamma, si misura il tratto bruciato.
Criteri di superamento
La prova è superata se la lunghezza del danno (tratto carbonizzato/bruciato) è < 425 mm a partire dall’estremità inferiore.
Nota: non è rilevante per quanto tempo il cavo continui a bruciare prima di spegnersi dopo la rimozione della fiamma; conta quanto si è propagato il danno.
Materiali e probabilità di superamento
La IEC 60332-1-2 è generalmente superata dalla maggior parte dei cavi realizzati con materiali tipici come PVC, gomma, o materiali come PUR con speciali additivi ritardanti di fiamma. È un test di base per la sicurezza intrinseca del singolo cavo ed è spesso richiesto come prerequisito in molte forniture.
IEC 60332-3: test su fascio di cavi (propagazione dell’incendio)
Come si svolge la prova
- Più cavi vengono raggruppati o stratificati in lunghezze di circa 3,5 m.
- Il fascio è fissato verticalmente a una struttura metallica a scala.
- Si applica una fiamma all’estremità inferiore con un bruciatore a propano.
- L’obiettivo è valutare se e quanto l’incendio si propaga all’interno del fascio.
Questo test è chiamato anche “bundle fire test” ed è sensibilmente più severo per via dell’effetto camino e dell’interazione tra cavi contigui: calore, gocciolamento e gas combusti possono amplificare la propagazione.
La norma IEC 60332-3 comprende quattro metodi/categorie con diversi carichi combustibili e tempi di applicazione della fiamma. In sintesi:
| IEC 60332-3-22 (Categoria A) |
|
|---|---|
| IEC 60332-3-23 (Categoria B) |
|
| IEC 60332-3-24 (Categoria C) |
|
| IEC 60332-3-25 (Categoria D) |
|
Non è possibile definire in assoluto quale categoria sia “più difficile” da superare: entrano in gioco diametro, struttura, materiali, carico di combustibile e configurazione del fascio.
Criteri di superamento e casi d’uso
La prova si considera superata se, dopo lo spegnimento del bruciatore:
- i cavi in fiamme si spengono
- il danno da incendionon si estende per oltre 2,5 m misurati dall’estremità inferiore del cavo.
Casi d’uso tipici
- Categoria C (60332-3-24): molto diffusa nell’industria e nell’automazione dove si usano cavi altamente ritardanti.
- Categoria A (60332-3-22): preferita nel settore marittimo/offshore, dove i requisiti sono particolarmente severi per rischio, densità d’impianto e condizioni ambientali.
IEC 60332-1 vs IEC 60332-3: differenze chiave a colpo d’occhio
| IEC 60332-1-2 | IEC 60332-3: | |
|---|---|---|
| Obiettivo del test | limita il danno su un singolo cavo sottoposto a fiamma. | limita la propagazione dell’incendio in un fascio di cavi. |
| Allestimento | un cavo verticale di ~60 cm. | più cavi (fascio) su scala metallica, ~3,5 m. |
| Sorgente di fiamma | fiamma standard applicata per 60/120 s in base al diametro. | bruciatore a propano, con tempi 20 o 40 min in base alla categoria. |
| Criterio di superamento | tratto bruciato < 425 mm; non conta il tempo di post-combustione. | spegnimento automatico post-bruciatore e danno < 2,5 m dalla base. |
| Severità | prova di base (singolo cavo) | prova più severa che simula condizioni reali con cavi raggruppati |
| Ambiti tipici | requisiti generali, macchine, quadri, canaline con bassa densità di cavi | building & industrial cabling |
Esempi di cavi altamente ritardanti di fiamma
Per superare i test IEC 60332-3 (specie Cat. C), occorrono materiali isolanti e di guaina appositamente formulati. Esempi di famiglie indicate per alte prestazioni di autoestinguenza:
- ÖLFLEX® CLASSIC 110 H - Vai al catalogo
- ÖLFLEX® HEAT 125 MC - Vai al catalogo
- ÖLFLEX® CLASSIC 110 FR CY - Vai al catalogo
Questi cavi sono progettati per limitare la propagazione in configurazioni a fascio e sono ideali quando la specifica richiede IEC 60332-3-24 Cat. C e la sicurezza sono prioritarie.
Nota: scegliere sempre il modello specifico verificando scheda tecnica, rapporti di prova e marcature.

Errori frequenti da evitare in fase di specifica
- Confondere resistenza alla fiamma (60332-1-2) con resistenza alla propagazione su fascio (60332-3): non sono equivalenti.
- Presumere che il superamento della 60332-1-2 implichi anche la 60332-3: non è vero; la seconda è più severa e riguarda il comportamento d’insieme.
- Non considerare il diametro e la categoria corretta (C vs D): può portare a un test non rappresentativo dell’impianto.
- Ignorare il contesto applicativo (es. marittimo): può essere necessaria la Cat. A.
- Sottovalutare gli additivi e i materiali: la formulazione della guaina e dell’isolante fa la differenza nella prova a fascio.

FAQ sui test di autoestinguenza
- Un cavo che supera la IEC 60332-1-2 è sempre “sicuro”?
È conforme alla prova su singolo cavo, ma in impianti con cavi raggruppati può essere necessario anche superare la IEC 60332-3.
- Qual è la categoria più “difficile” della IEC 60332-3?
Non esiste una risposta univoca: carico combustibile, tempo di fiamma, diametro e materiali determinano la severità nel caso specifico.
- La durata di combustione dopo la rimozione della fiamma conta nella 60332-1-2?
No, conta la lunghezza del tratto bruciato (deve essere < 425 mm)
- Come si dichiara la conformità?
Tramite rapporti di prova secondo lo standard e marcature sul cavo/scheda tecnica. Verifica sempre con il fornitore

