Classi CPR dei cavi elettrici: come leggere la classificazione e scegliere il cavo corretto

Dopo l'entrata in vigore del Regolamento CPR, la scelta di un cavo elettrico non può basarsi esclusivamente sulle caratteristiche elettriche e meccaniche. La classificazione CPR introduce infatti specifici requisiti relativi al comportamento al fuoco dei cavi installati negli edifici.
Sigle come B2ca-s1a,d1,a1 o Cca-s3,d1,a3 sono oggi sempre più presenti nei capitolati e nelle specifiche tecniche. Comprenderne il significato è fondamentale per scegliere il prodotto corretto e garantire la conformità alle prescrizioni applicabili.
In questo articolo approfondiamo come leggere la classificazione CPR dei cavi elettrici, cosa indicano i parametri aggiuntivi e quali sono le classi maggiormente utilizzate in Italia.
Le classi CPR dei cavi elettrici
La classificazione CPR valuta il comportamento di un cavo durante un incendio, considerando aspetti come la propagazione della fiamma, lo sviluppo di calore, la produzione di fumo e la formazione di gocce incandescenti.
Le principali classi di reazione al fuoco sono:
| Classe CPR | Contributo al fuoco |
|---|---|
| Aca | Nessun contributo significativo |
| B1ca | Contributo molto limitato |
| B2ca | Contributo molto contenuto |
| Cca | Contributo limitato |
| Dca | Contributo moderato |
| Eca | Prestazione minima richiesta |
| Fca | Nessuna prestazione dichiarata |
Più si sale nella scala delle prestazioni, minore è il contributo del cavo allo sviluppo dell'incendio. Nelle applicazioni civili, le classi più utilizzate sono generalmente B2ca, Cca ed Eca, la cui scelta dipende dalla destinazione d'uso dell'edificio, dal livello di affollamento e dai requisiti di sicurezza richiesti.
Cosa significano i parametri s, d e a nella classificazione CPR
Oltre alla classe principale, la normativa CPR utilizza tre parametri complementari che consentono di descrivere in modo più dettagliato il comportamento del cavo durante un incendio. Si tratta delle lettere s, d e a.
| PARAMETRO | Parametro "s": produzione di fumo | Parametro "d": gocce e particelle incandescenti | Parametro "a": acidità dei gas |
|---|---|---|---|
| SIGNIFICATO | Il parametro s (smoke) indica la quantità e la densità dei fumi sviluppati durante la combustione. | Il parametro d (droplets) valuta la presenza di gocce o particelle incandescenti che possono contribuire alla propagazione dell'incendio. | Il parametro a (acidity) indica il livello di acidità dei gas sviluppati durante la combustione, caratteristica strettamente collegata alla corrosività e alla potenziale tossicità dei fumi. |
| CLASSIFICAZIONE | La classificazione prevede:
Limitare la produzione di fumo è essenziale per garantire la visibilità durante l'evacuazione e ridurre l'esposizione delle persone ai prodotti della combustione | Le classi previste sono:
La classe d0 rappresenta la soluzione più sicura, poiché evita il rischio che materiale fuso possa innescare nuovi focolai. | La classificazione prevede:
I cavi classificati a1 sono generalmente realizzati con materiali privi di alogeni e risultano particolarmente indicati per ambienti ad elevata presenza di persone o apparecchiature elettroniche sensibil |
Come leggere una sigla CPR
Una classificazione CPR completa combina la classe principale con i parametri supplementari. Un esempio tipico è: Cca-s1b,d1,a1
Questa sigla indica che il cavo presenta:
- classe di reazione al fuoco Cca: contributo limitato
- bassa produzione di fumo (s1b);
- presenza limitata di gocce incandescenti (d1);
- bassa acidità dei gas prodotti durante la combustione (a1).
Le informazioni devono essere riportate nella Dichiarazione di Prestazione (DoP) e consentono una rapida verifica delle prestazioni del prodotto.
Quali classi CPR sono richieste in Italia?
La classificazione CPR è armonizzata a livello europeo, ma ogni Paese definisce quali classi utilizzare nei diversi contesti applicativi. Gli Stati Membri hanno, infatti, la facoltà di definire, attraverso normative nazionali o regolamenti tecnici, quali classi siano obbligatorie o raccomandate per le diverse tipologie di edifici e ambienti.
In Italia il principale riferimento per la scelta delle classi CPR è la norma CEI UNEL 35016, che individua i livelli di prestazione richiesti in funzione delle caratteristiche dell'ambiente di installazione
- B2ca-s1a,d1,a1: questa classificazione è destinata ad ambienti caratterizzati da elevata densità di affollamento e particolare difficoltà di evacuazione. Rientrano in questa categoria aeroporti, stazioni ferroviarie, stazioni marittime, metropolitane e gallerie stradali o ferroviarie.
Cca-s1b,d1,a1: è la classificazione generalmente richiesta in luoghi con elevata presenza di persone ma con condizioni di esodo più favorevoli. Vi rientrano strutture sanitarie, scuole, alberghi, centri sportivi, teatri, musei, biblioteche, centri commerciali, uffici molto frequentati ed edifici civili con altezza antincendio superiore a 24 metri.
Cca-s3,d1,a3: questa classificazione è spesso utilizzata in ambienti caratterizzati da minore affollamento ma con difficoltà di evacuazione, come edifici civili di altezza inferiore a 24 metri, sale d'attesa, bar, ristoranti e studi professionali.
Eca: la classe Eca trova applicazione in installazioni dove il rischio incendio e il potenziale pericolo per persone e beni risultano molto contenuti.
Perché la scelta della classe CPR è importante?
Oggi il cavo non è più considerato soltanto un componente per il trasporto di energia o segnali. La sua classificazione CPR contribuisce direttamente alla sicurezza passiva dell'edificio.
Una corretta scelta consente di:
- limitare la propagazione dell'incendio lungo le linee elettriche;
- ridurre la quantità di fumo sviluppato;
- minimizzare la formazione di gocce incandescenti;
- diminuire la corrosività dei gas emessi durante la combustione;
- contribuire alla protezione delle persone e delle apparecchiature installate.
Come individuare la classe CPR di un cavo LAPP
Per i prodotti LAPP è possibile verificare la classificazione CPR e scaricare la relativa Dichiarazione di Prestazione (DoP) direttamente dal catalogo online.
Tra le soluzioni con elevate prestazioni in termini di sicurezza antincendio figurano numerosi cavi della famiglia ÖLFLEX® privi di alogeni, progettati per ridurre la propagazione delle fiamme e la produzione di fumi corrosivi.
Per molte applicazioni industriali, in cui la normativa consente l'utilizzo di classi CPR meno restrittive, una soluzione particolarmente interessante è ÖLFLEX® 110 FR enhanced, che consente di coniugare prestazioni tecniche e conformità ai requisiti CPR richiesti dall'ambiente di installazione.
Altre informazioni sulla DoP e le etichette con il marchio CE, come da regolamento CPR, sono presenti in questa pagina
LAPP grazie al nuovo Fire Test “Competence Center” offre dalla progettazione fino alla certificazione CPR dei cavi
Nel 2023, nella sede di Edolo di LAPP Camuna Cavi, è stato inaugurato il nuovo Fire Test “Competence Center”. Il nuovo Centro svolge in autonomia tutti i test necessari per la certificazione CPR, riducendo da alcuni mesi a poche settimane l'intero processo di certificazione. Per ulteriori informazioni: visita il sito di LAPP Camuna Cavi o contattaci
Ascolta "Circuiti Aperti": il podcast LAPP dedicato al mondo dell’automazione industriale.
In questa nuova puntata esploriamo perché, anche nel mondo dell’automazione industriale, la scelta di un cavo elettrico certificato CPR non è solo una questione tecnica, ma rappresenta una decisione strategica e lungimirante per garantire sicurezza, conformità e valore nel tempo.Vai alla puntata

ÖLFLEX® 110 FR enhanced: il nuovo cavo CPR Cca-s3,d1,a3, multi standard e approvato UL/CSA AWM
Progettato per garantire un elevato livello di reazione al fuoco per ambienti a rischio, ÖLFLEX® 110 FR enhanced è il cavo ideale per impianti industriali e building che richiedono elevate performance e affidabilità. Vai al Catalogo
